🌙 Ancora sveglio?
Ogni sera un passo più vicino a Gesù.
📅 31 agosto
🏜️ Dal Giordano al deserto
📖 Matteo 4,1
«Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo.»
Matteo 4,1
Al Giordano il cielo si era aperto, lo Spirito Santo era sceso su Gesù e la voce del Padre lo aveva confermato come il suo amato Figlio. Ci si potrebbe aspettare che, dopo un momento simile, inizi immediatamente qualcosa di visibile, di riuscito e di gioioso. Forse una grande predicazione, molte persone oppure i primi miracoli. Eppure Matteo racconta qualcosa di completamente diverso. Subito dopo il battesimo Gesù viene condotto dallo Spirito nel deserto, dove dovrà essere tentato. Il suo ministero pubblico non comincia quindi con gli applausi, ma con la solitudine, la fame e un combattimento spirituale.
Questa sequenza è importante perché corregge le nostre idee su come Dio guida. Un cammino può essere guidato da Dio e diventare comunque difficile. Una decisione giusta può incontrare opposizione. Una persona può sperimentare la vicinanza di Dio e poco dopo trovarsi in una prova difficile. Questo non significa che Dio sia scomparso o che il passo precedente fosse sbagliato. Nel caso di Gesù fu proprio lo Spirito di Dio a condurlo nel deserto. La difficoltà, dunque, non era il segno che aveva lasciato la volontà di Dio, ma faceva parte del cammino che ora doveva percorrere.
🕊️ Lo Spirito non conduce soltanto in situazioni piacevoli
Spesso desideriamo che la guida di Dio abbia un aspetto il più possibile piacevole. Quando preghiamo, speriamo in porte aperte, risposte chiare, sviluppi positivi e una pace percepibile. Dio ci dona davvero anche esperienze di questo tipo. Ma Matteo 4 ci mostra che la guida di Dio non può essere ridotta a questo. Lo Spirito Santo condusse Gesù proprio in un luogo dove non c’erano folle, nessun sostegno visibile e nessun comfort esteriore.
Questo non significa che Dio provi piacere nelle difficoltà. Il deserto non era fine a se stesso. Divenne il luogo nel quale Gesù incontrò il tentatore e mostrò di confidare pienamente nel Padre. Il ministero che stava per iniziare non doveva essere fondato sulla comodità, sull’autoprotezione o sulla potenza umana, ma su una completa fedeltà a Dio.
Anche nella nostra vita possono presentarsi situazioni nelle quali ci chiediamo perché Dio permetta un certo cammino. Forse hai scelto consapevolmente ciò che è giusto e subito dopo sperimenti difficoltà inattese. Forse hai iniziato a seguire Gesù più seriamente e improvvisamente ti accorgi più chiaramente di quanto siano forti certe tentazioni. Forse hai pregato per ricevere guida e ora ti trovi davanti a un compito che richiede più coraggio di quanto avessi immaginato.
Non dovresti quindi interpretare automaticamente le difficoltà come prova che Dio ti ha abbandonato. A volte la sua guida si manifesta proprio nel fatto che ti conduce attraverso una situazione e lì rafforza il tuo carattere.
🏜️ Il deserto toglie le distrazioni
Il deserto è un luogo nel quale mancano molte delle cose che nel quotidiano ci tengono occupati. Non ci sono città, un’agenda piena o molte distrazioni esterne. Gesù non era circondato da persone che lo confermassero o gli affidassero compiti. Dopo la scena pubblica al Giordano arrivò improvvisamente un periodo di grande solitudine.
Momenti di quiete di questo tipo possono essere scomodi perché ci fanno percepire più chiaramente ciò che sta accadendo dentro di noi. Nella vita quotidiana possiamo facilmente coprire pensieri e preoccupazioni con tante attività. Prendiamo il telefono, guardiamo qualcosa, ascoltiamo musica, scriviamo messaggi o cerchiamo compagnia. Tutto questo può essere normale e buono. Ma se ogni silenzio viene subito riempito, resta poco spazio per riconoscere con sincerità quali paure, desideri o conflitti interiori ci stanno realmente occupando.
Più tardi Gesù cercò ripetutamente luoghi tranquilli per pregare con il Padre. Il deserto di Matteo 4 era ancora qualcosa di diverso, perché lì si aggiungeva anche la tentazione, ma anche qui vediamo che il cammino con Dio non si svolge soltanto tra folle e attività visibili.
Probabilmente non hai bisogno di andare anche tu in un deserto, ma hai quasi certamente bisogno di momenti nei quali il rumore esterno diminuisce. Anche pochi minuti senza schermo possono già aiutarti a percepire più chiaramente i tuoi pensieri e ad accogliere più consapevolmente la Parola di Dio.
⚔️ La tentazione non significa che ci sia qualcosa che non va nella tua fede
Gesù fu tentato. Questo fatto da solo è importante, perché alcuni cristiani, non appena sperimentano una tentazione, pensano di essere spiritualmente deboli o particolarmente lontani da Dio. Ma tentazione e peccato non sono la stessa cosa. La tentazione ci mette davanti a una decisione; il peccato nasce quando acconsentiamo alla via sbagliata.
Gesù stesso incontrò la tentazione e rimase comunque senza peccato. Per questo non comprende solo in teoria che cosa significhi trovarsi sotto pressione. Conosce il combattimento nel quale qualcosa di sbagliato viene presentato come attraente e diventa necessario prendere una decisione.
Forse ci sono ambiti nei quali ti senti tentato continuamente e per questo provi vergogna. Può trattarsi di rabbia, tentazione sessuale, disonestà, invidia, orgoglio, bisogno di approvazione oppure di un’abitudine che continua a riprendere forza. Il semplice fatto che si presenti una tentazione non significa ancora che tu abbia già fallito.
Importa ciò che fai con quella tentazione. Cerchi di mantenerla il più a lungo possibile nei tuoi pensieri, pur sapendo dove ti porterà? Oppure vai presto da Gesù e gli chiedi aiuto? Ti allontani da una situazione che ti fa continuamente cadere, oppure sostieni di riuscire sempre a gestirla?
La forza spirituale non si manifesta nel fatto che riesci a sopportare da solo ogni tentazione. A volte si manifesta proprio nel riconoscere quando hai bisogno di aiuto.
👿 Il tentatore attacca la relazione con Dio
Matteo chiama esplicitamente diavolo colui che tenta Gesù. In questo modo il testo chiarisce che dietro alla tentazione c’era più di una difficile esperienza psicologica. Nella sezione successiva vedremo che Satana attacca in modo particolare l’identità di Gesù e la sua fiducia. Il Padre aveva appena detto: «Questo è il mio amato Figlio.» Poco dopo la tentazione inizia con la domanda se Gesù, in quanto Figlio di Dio, debba dimostrare qualcosa.
Anche nella nostra vita la tentazione spesso opera a un livello più profondo di quanto sembri a prima vista. Una decisione sbagliata non riguarda soltanto l’azione concreta. Dietro c’è spesso una domanda di fiducia: credo davvero che la via di Dio sia buona, oppure penso di dover trovare da solo una via migliore?
Quando una persona diventa disonesta, dietro può esserci la paura di perdere qualcosa. Quando qualcuno entra in una relazione dannosa, dietro può esserci il timore di restare solo. Quando abbandoniamo le nostre convinzioni per essere accettati dagli altri, forse dietro c’è la domanda su quale approvazione sia decisiva per la nostra identità.
Per questo la lotta contro la tentazione non è soltanto una lotta contro singole cattive abitudini. Si tratta anche di conoscere Dio sempre meglio e di fidarsi di lui. Più comprendiamo che la sua Parola è buona e che il suo amore è rivolto a noi, meno sentiremo il bisogno di cercare fuori dalla sua volontà ciò che in realtà desideriamo trovare presso di lui.
📖 Gesù non entra nel deserto impreparato
Le tentazioni di Gesù nei versetti successivi mostreranno che egli risponde al diavolo con la Parola di Dio. Non è un caso. Gesù non aspetta il momento della più forte tentazione per cercare per la prima volta una risposta biblica. La Parola di Dio faceva già da tempo parte del suo pensiero e della sua relazione con il Padre.
Anche noi a volte sottovalutiamo quanto sia importante questa preparazione. Quando una tentazione diventa forte, i nostri sentimenti sono spesso rumorosi e i nostri pensieri meno chiari. In quei momenti è utile che la verità di Dio non sia completamente nuova per noi, ma abbia già trovato un posto nella nostra mente.
Questo non significa che tu debba conoscere a memoria un versetto biblico per ogni possibile situazione. Significa che il tempo regolare trascorso con la Parola di Dio forma il tuo criterio interiore. Più comprendi come pensa Gesù e ciò che Dio dice sulla verità, sulle relazioni, sul perdono, sulla sessualità, sul denaro o sul modo di trattare gli altri, più chiaramente puoi valutare le tue decisioni.
Una Bibbia che resta soltanto su uno scaffale o viene aperta solo durante un culto difficilmente può plasmare il nostro pensiero. La Parola di Dio ha bisogno di spazio nel nostro quotidiano.
🛡️ Dopo una decisione spirituale, il combattimento può diventare più evidente
La tentazione di Gesù segue immediatamente il suo battesimo. Questa può essere un’osservazione importante anche per la nostra vita. Dopo una decisione spirituale consapevole, a volte ci aspettiamo che certi problemi scompaiano automaticamente. E invece proprio allora possiamo renderci conto di quanto sia serio il combattimento.
Forse hai deciso di pregare regolarmente al mattino e improvvisamente ogni distrazione sembra diventare particolarmente importante proprio in quell’ora. Forse hai deciso di non guardare più certi contenuti e all’inizio il desiderio sembra diventare più forte. Forse non vuoi più parlare male degli altri e soltanto ora ti accorgi di quanto spesso capitino conversazioni di questo tipo.
Questo non significa necessariamente che la decisione non sia servita a nulla. Al contrario, forse ora vedi il combattimento più chiaramente proprio perché non stai più andando semplicemente nella stessa direzione.
Se ti lasci trasportare dalla corrente di un fiume, senti poca resistenza. Solo quando cerchi di nuotare controcorrente ti accorgi della sua forza. Spiritualmente può essere simile. Finché seguiamo semplicemente un’abitudine, sperimentiamo poco conflitto. Quando cominciamo a dire di no, la resistenza diventa visibile.
Per questo non scoraggiarti subito dopo una buona decisione se la tentazione rimane. Hai bisogno di pazienza, limiti chiari e di una relazione quotidiana con Gesù.
🤲 Non devi tenere segreto il combattimento
La vergogna rende spesso la tentazione più forte perché ci isola. Pensiamo che nessuno debba sapere con che cosa stiamo lottando, perché altrimenti gli altri potrebbero guardarci in modo diverso. Così cerchiamo di risolvere tutto da soli. Proprio in questo modo una cattiva abitudine può acquistare sempre più potere.
Naturalmente non devi raccontare a ogni persona tutti i tuoi combattimenti personali. La fiducia richiede saggezza. Ma può essere molto utile avere una persona matura e affidabile con la quale parlare sinceramente. Può essere un genitore, un pastore, un responsabile dei giovani o un altro credente che non ti faccia vergognare, ma ti aiuti a prendere buone decisioni.
Soprattutto se un’abitudine continua a controllarti, non pensare che la maturità spirituale significhi doverla necessariamente vincere da solo. Dio agisce spesso anche attraverso persone che ci accompagnano, pregano per noi e ci aiutano a mantenere limiti chiari.
Il nemico trae vantaggio dal segreto e dalla disperazione. Gesù invece conduce alla luce. L’onestà non toglie automaticamente forza a una tentazione, ma può rappresentare un passo importante verso la libertà.
🚧 A volte allontanarsi è spiritualmente più saggio che resistere
Tendiamo facilmente a sopravvalutare la nostra forza. Forse sappiamo che una determinata situazione ci porta continuamente in tentazione, ma continuiamo comunque a entrarvi pensando che questa volta avremo tutto sotto controllo. Poi ci meravigliamo quando cadiamo di nuovo.
La Bibbia non ci invita a mettere alla prova ogni tentazione il più a lungo possibile e da distanza ravvicinata. Ci sono situazioni dalle quali dovremmo consapevolmente allontanarci. Se certi contenuti continuano a trascinarti nella direzione sbagliata, può essere giusto limitarne o eliminarne l’accesso. Se una determinata conversazione finisce quasi sempre in pettegolezzo, puoi provare a cambiare argomento o a non parteciparvi. Se sai che in una certa situazione perdi regolarmente il controllo, creare distanza non è codardia.
Naturalmente non possiamo evitare ogni sfida. Gesù rimase nel deserto e affrontò la tentazione perché quel cammino era previsto per lui. Ma per noi l’ubbidienza può consistere proprio nel non cercare consapevolmente un pericolo inutile.
Non devi dimostrare a nessuno quanto sei forte. È meglio evitare presto una tentazione che dover poi spiegare con orgoglio perché sei caduto di nuovo.
🙏 Pregare prima della tentazione è meglio che pregare soltanto dopo
Spesso preghiamo con particolare intensità dopo che qualcosa è andato storto. Allora chiediamo perdono e aiuto. Questo è giusto, e possiamo sempre tornare a Dio. Ma è ancora meglio chiedere forza già prima.
Più tardi Gesù insegnò ai suoi discepoli a pregare: «Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.» In questo modo mostra che non dobbiamo ignorare i nostri punti deboli. Possiamo chiedere al Padre di custodirci.
Forse sai già che domani arriverà una situazione difficile. Puoi quindi pregare già oggi. Forse incontrerai una persona con la quale diventi facilmente impaziente. Forse devi prendere una decisione o sai che una certa tentazione diventa regolarmente più forte in una determinata ora della giornata.
Non pregare soltanto dopo. Chiedi a Dio in anticipo saggezza, autocontrollo e una decisione chiara. Allo stesso tempo pensa a quali limiti pratici potrebbero essere utili. La preghiera e l’agire responsabile appartengono insieme.
❤️ Gesù comprende il tuo combattimento
Forse questa è la verità più importante per questa sera: Gesù conosce la tentazione per esperienza personale. Non osserva il tuo combattimento da una distanza sicura pensando di non poter capire perché qualcosa sia difficile per te.
Sa che cosa significa essere sotto pressione. Sa come il tentatore cerca di mettere in dubbio la Parola di Dio e di offrire una scorciatoia. Conosce la fame, la stanchezza e la solitudine. E poiché egli stesso attraversò queste tentazioni senza peccato, può aiutarci.
Questo non significa che Gesù giustifichi semplicemente ogni decisione sbagliata. La sua grazia non è un invito a conservare consapevolmente il peccato. Ma quando combatti, non hai bisogno di tenerti lontano da lui. Proprio allora puoi andare da lui.
Se oggi sei caduto, puoi cercare il perdono. Se stai combattendo proprio ora, puoi chiedere forza. Se sai che domani potrebbe arrivare un momento difficile, puoi già chiedere a Gesù di prepararti.
Conosce il tuo combattimento meglio di quanto pensi.
🌱 Ogni combattimento vinto rafforza il tuo carattere
Le tentazioni sono sgradevoli, ma le decisioni prese contro di esse possono rafforzare il nostro carattere. Ogni volta che, per amore di Gesù, dici di no a un’azione sbagliata, impari qualcosa sulla fiducia e sull’autocontrollo. Questo non significa che ogni tentazione successiva diventerà automaticamente facile, ma le buone decisioni possono, con il tempo, formare nuove abitudini.
Forse dopo alcuni mesi noterai che qualcosa che prima accadeva quasi automaticamente non ha più lo stesso potere su di te. Forse reagirai più tranquillamente in un conflitto, riconoscerai una tentazione prima oppure cercherai aiuto più velocemente. Cambiamenti simili possono sembrare piccoli, ma mostrano che lo Spirito di Dio sta lavorando al tuo carattere.
Allo stesso tempo non dovresti diventare orgoglioso se fai progressi in un certo ambito. Ricordare quanto dipendiamo dall’aiuto di Dio ci protegge dal disprezzare altre persone a causa dei loro combattimenti.
Chi ha sperimentato personalmente la grazia dovrebbe trattare anche gli altri con grazia.
🧭 Le prove possono mostrare su che cosa poggia la tua fiducia
Finché tutto va bene, è facile dire che confidiamo in Dio. Diventa più difficile quando un’altra possibilità sembra più veloce, più piacevole o più attraente. Proprio allora diventa visibile su che cosa poggia realmente la nostra fiducia.
Le tentazioni di Gesù porranno esattamente questa domanda. Si fiderà della parola del Padre oppure sceglierà da solo una scorciatoia? Riceverà la propria identità dal Padre oppure cercherà di dimostrarla attraverso azioni spettacolari? Percorrerà la via della croce oppure cercherà il potere attraverso un’altra strada?
Anche le nostre tentazioni ci pongono domande simili, anche se in situazioni molto più piccole. Mi fido abbastanza di Dio da restare onesto anche se una bugia mi porterebbe un vantaggio? Mi fido abbastanza di lui da non iniziare una relazione che so mi allontanerebbe da lui? Credo che il mio valore sia al sicuro presso di lui, oppure ho così tanto bisogno dell’approvazione degli altri da essere disposto ad abbandonare le mie convinzioni per ottenerla?
La tentazione mostra spesso quale verità crediamo realmente nella pratica. Per questo non abbiamo bisogno soltanto di regole, ma di una relazione sempre più profonda con Dio.
🌙 Prima di addormentarti questa sera
Forse c’è una tentazione con la quale lotti già da molto tempo. Forse altre persone la conoscono, oppure forse nessuno ne sa nulla. Questa sera non devi fingere che non sia un problema. Puoi dire sinceramente al tuo caro Papà dove sei debole e in quali situazioni cadi più facilmente.
Pensa anche se puoi fare un passo pratico. Forse devi rimuovere qualcosa dal telefono, stabilire un limite, lasciare prima una determinata situazione oppure parlare con una persona affidabile. La fiducia spirituale non significa rifiutare misure pratiche. Dio ci ha dato intelligenza, comunità e possibilità concrete con le quali possiamo affrontare le tentazioni.
E se sei già caduto, non restare a terra nella vergogna. Confessa la tua colpa, accetta il perdono di Gesù e chiediti che cosa puoi imparare da quella situazione. Il tuo errore non deve diventare un motivo per allontanarti ancora di più da Dio.
Gesù passò dal Giordano al deserto e lì incontrò il tentatore. L’amato Figlio del Padre non era stato abbandonato solo perché il cammino era improvvisamente diventato difficile. Anche tu puoi confidare che il tuo caro Papà non ti lascia solo nei combattimenti difficili.
💭 Riflettici
In quali situazioni sei particolarmente vulnerabile alla tentazione, e riconosci forse già alcuni schemi che si ripetono continuamente? Rifletti anche se a volte interpreti troppo in fretta le difficoltà come un segno che Dio ti ha abbandonato, mentre proprio situazioni simili possono diventare un luogo nel quale la tua fiducia cresce.
🌟 Spunto per domani
Domani scegli un ambito nel quale vuoi essere particolarmente attento e preparati già in anticipo. Chiedi concretamente aiuto al tuo caro Papà e pensa a quale limite pratico potrebbe essere utile. Quando arriva la tentazione, non aspettare che diventi molto forte, ma cerca presto l’aiuto di Gesù, ricordati della sua Parola e allontanati dalla situazione se questo è possibile e sensato. Se nonostante tutto cadi, non nasconderti da Dio, ma torna sinceramente a lui, chiedi perdono e ricomincia.
🙏 Preghiera
Caro Papà,
grazie perché Gesù, dopo il suo battesimo, ha attraversato anche il cammino del deserto e sa che cosa significa la tentazione. Grazie perché è rimasto senza peccato e oggi può venirmi incontro come Salvatore e Aiutante.
Tu conosci i miei punti deboli meglio di me stesso. Sai in quali situazioni divento facilmente impaziente, disonesto, invidioso o egoista, e conosci anche le tentazioni delle quali faccio fatica a parlare con gli altri. Ti prego, aiutami a essere sincero davanti a te e a non nascondere i miei combattimenti.
Donami saggezza per riconoscere presto le tentazioni e coraggio per stabilire limiti chiari quando qualcosa continua a farmi cadere. Aiutami a non confidare con orgoglio nella mia forza, ma a cercare il tuo aiuto. Mostrami anche se dovrei parlare con una persona affidabile di un combattimento che finora ho portato da solo.
Quando le difficoltà arrivano dopo una decisione giusta, proteggimi dal pensare che tu mi abbia abbandonato. Fammi riconoscere che sei con me anche nei periodi difficili e che puoi formare il mio carattere.
Quando cado, aiutami a confessare sinceramente la mia colpa e ad accettare il tuo perdono, invece di allontanarmi da te per la vergogna. Fa’ che la tua Parola metta radici sempre più profonde nei miei pensieri, così che nel momento giusto possa riconoscere quale strada è coerente con Gesù.
Grazie perché non devo combattere da solo e perché Gesù mi comprende, mi accompagna e vuole donarmi forza.
Amen.
🌙 Dormi bene. Un cammino difficile non significa che il tuo caro Papà ti abbia abbandonato. Anche nella tentazione puoi cercare Gesù, accogliere il suo aiuto e imparare passo dopo passo a fidarti sempre di più di lui. A domani.
