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Serie LETTERA AGLI EFESENI con il Pastore Mark Finley  |
Lezione 8: La missione nei confronti dei bisognosi |
Versetto di memoria: Matteo 25:40 – «E il re risponderà loro: “In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, lo avete fatto a me”»  |
Contenuto:
8.1 La fede degli amici

Il racconto degli amici che portarono un bisognoso da Gesù ci mostra l’importanza della fede, dell’impegno e della creatività nel servizio agli altri. Questi uomini si assunsero la responsabilità di prendersi cura del loro amico, e Dio ci chiama a fare lo stesso. Non dovremmo esitare a condurre i bisognosi da Gesù, poiché Egli è il grande medico pronto a perdonare e a guarire i sofferenti. Ellen White ci incoraggia a rispondere attivamente ai bisogni dei più indifesi e a far parte del piano di salvezza.
8.2 Solo l’approccio di Cristo
L’approccio di Cristo nel servire i bisognosi ci presenta un processo in cinque fasi per servire gli altri e guadagnare la loro fiducia. Inizialmente, dobbiamo metterci nella loro situazione per comprendere le loro esigenze. La compassione è la chiave, senza aspettarci nulla in cambio. Il terzo passo comporta azioni pratiche per soddisfare i bisogni. Attraverso questi passaggi, stabiliamo la fiducia e, alla fine, conduciamo le persone a Gesù per offrire loro la vita eterna. Questo metodo dimostra il vero successo nel servizio.
8.3 Rifugiati e immigrati
Il tema dei rifugiati e degli immigrati è di grande importanza ai giorni nostri, con milioni di persone in tutto il mondo alla ricerca di rifugio e aiuto. La storia di Gesù come rifugiato in Egitto, come descritto in Matteo 2:13-14, ci ricorda che anche la Santa Famiglia una volta fuggì dal pericolo e cercò protezione. Ciò sottolinea l’importanza di sostenere e fare il bene degli immigrati e dei rifugiati, nonostante le differenze culturali e linguistiche, come evidenziato nei versetti biblici come Deuteronomio 10:19, Salmo 146:9, Romani 12:13 e Levitico 23:22. Dovremmo impegnarci attraverso la preghiera, l’informazione e l’assistenza attiva a queste persone, anche se può comportare sfide politiche.
8.4 Aiutare i feriti
Il mondo può spesso essere ferito, indipendentemente dalla ricchezza materiale o dalla povertà. La missione di Gesù di portare il Vangelo a coloro che ne hanno bisogno e di guarire i cuori spezzati ci ricorda che siamo chiamati a prestare attenzione alle esigenze delle persone intorno a noi e ad aiutarle. Questa azione non dovrebbe essere condizionata, ma dovrebbe essere motivata dall’amore disinteressato e dalla compassione, con l’obiettivo di servire i bisognosi anziché cercare solo di convertirli a Gesù. Il nostro servizio dovrebbe basarsi sulla comprensione e sull’assistenza reale per sostenere le persone nelle loro diverse situazioni di vita.
8.5 Un amore più grande
Il più grande amore che possiamo mostrare è dare la nostra vita per i nostri amici, come menzionato in Giovanni 15:13. Dovremmo applicare questo principio nel nostro servizio agli altri, avvicinandoci attivamente alle persone e portando loro benedizioni, proprio come fece Gesù. Cercando di costruire amicizie, che si tratti di rifugiati, immigrati o vicini di casa, possiamo servirli e allo stesso tempo trasmettere il messaggio dell’amore di Dio. Il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di essere veri amici per loro e di condurli a Dio come l’unico vero aiuto.
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