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Il resoconto della missione di Abramo in Genesi 19,1–29 mostra chiaramente come lo spirito di ospitalità, amore e preghiera di Abramo abbia avuto un impatto positivo. In questa sezione apprendiamo che Lot, il nipote di Abramo, viveva a Sodoma e occupava una posizione di qualche rilievo, probabilmente nel servizio pubblico.
Entrambi Abramo e Lot erano ospitali padroni di casa che invitavano gli stranieri a riposare con loro e preparavano loro del cibo. Ciò dimostra che, nonostante i loro errori e le loro debolezze, sia Abramo che Lot avevano delle buone qualità. Il fatto che Lot vivesse a Sodoma, una città conosciuta per i suoi peccati e la sua malvagità, indica che viveva in un ambiente difficile.
Tuttavia, le conseguenze di questa storia sono cupe. Dio distrusse Sodoma e Gomorra a causa dei loro peccati e della loro malvagità inviando zolfo e fuoco dal cielo. Solo quattro persone lasciarono la città, e solo tre di loro furono salvate. Questo ci ricorda che non tutti saranno salvati, anche se ci sforziamo di diffondere il messaggio di Dio.
La nostra missione come cristiani è invitare il maggior numero possibile di persone ad accettare Gesù e il suo piano di salvezza. Possiamo pregare e chiedere l’aiuto dello Spirito Santo, ma alla fine, la decisione sulla salvezza spetta a ciascuno, dato che possiede il libero arbitrio. Il nostro obiettivo è diffondere il messaggio d’amore e salvezza, sperando che molte persone lo accettino. Ma dobbiamo anche accettare il fatto che non tutti accetteranno questo invito, poiché il libero arbitrio deve essere rispettato.

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