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📅 28 febbraio 2026


📚 CREDI AI SUOI PROFETI

📖 Lettura biblica quotidiana


🏚️ 2 Re 5 – Guarigione e umiltà – Naaman incontra il Dio d’Israele

Come un uomo potente impara che le vie di Dio spesso sono semplici e umili.


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📍 Introduzione

Il capitolo 5 del secondo libro dei Re racconta una delle storie più conosciute riguardanti il profeta Eliseo. Al centro troviamo Naaman, un comandante rispettato di Aram che, nonostante il suo potere, soffre di una malattia incurabile. Il racconto unisce orgoglio umano, speranza inattesa e la sorprendente semplicità dell’aiuto divino. Mostra che la grazia di Dio non conosce confini — né nazionali né sociali.

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🧵 Commento

Naaman è un uomo di successo. Come comandante dell’esercito del re di Aram, gode di onore e influenza. Ma dietro la sua facciata brillante porta un grande peso: è lebbroso. La malattia infrange il suo status e dimostra che neppure il potere offre vera sicurezza.

Nella casa di Naaman vive una giovane ragazza israelita, portata in Aram come prigioniera. Proprio lei — apparentemente senza potere — diventa la voce della speranza. Parla di un profeta in Samaria che potrebbe portare guarigione. Il re di Aram reagisce subito, scrive una lettera al re d’Israele e manda Naaman con ricchi doni.

Quando il re d’Israele legge la lettera, entra nel panico. Pensa che si cerchi solo un pretesto per la guerra, perché sa di non poter guarire. Eliseo viene a sapere dell’accaduto e fa chiamare Naaman, affinché si riconosca che in Israele c’è un profeta di Dio.

Ma l’incontro avviene in modo molto diverso da quanto Naaman si aspettasse. Arriva con cavalli e carri, probabilmente aspettandosi una cerimonia solenne. Invece Eliseo manda semplicemente un messaggero con un’istruzione chiara: lavarsi sette volte nel Giordano e sarà puro. Naaman si indigna. Si aspettava qualcosa di grandioso — parole, gesti, forse un atto spettacolare. I fiumi della sua patria gli sembrano migliori del modesto Giordano. Offeso, vuole andarsene.

Sono i suoi servitori a parlargli con saggezza. Se il profeta gli avesse chiesto qualcosa di difficile, non l’avrebbe forse fatto? Perché allora non fare qualcosa di semplice? Queste parole lo fanno riflettere. Alla fine scende nel Giordano. Alla settima immersione avviene il miracolo: la sua pelle diventa sana come quella di un giovane.

Non cambia solo il suo corpo, ma anche il suo cuore. Torna da Eliseo, riconosce il Dio d’Israele e offre doni, che Eliseo rifiuta. Naaman chiede della terra d’Israele per poter servire d’ora in poi solo questo Dio, anche se nella sua patria dovrà ancora adempiere certi doveri. La sua richiesta rivela una fede sincera e in ricerca.

La storia però si conclude con un contrasto. Gheazi, il servo di Eliseo, non riesce a dimenticare i doni rifiutati. Di nascosto corre dietro a Naaman, mente e chiede argento e vestiti. Quando ritorna, Eliseo lo smaschera. La sua avidità non resta senza conseguenze: la malattia di Naaman passa su Gheazi.

Così il capitolo termina con due vie — la via dell’umiltà che porta guarigione, e la via dell’avidità che porta perdita.

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🧺 Riassunto

2 Re 5 racconta come il comandante arameo Naaman riceva la guarigione dalla lebbra tramite il profeta Eliseo, dopo essersi umilmente lavato nel Giordano. Mentre Naaman riconosce la grandezza di Dio, Gheazi cade sotto il giudizio a causa della sua avidità e del suo inganno.

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🔦 Messaggio per noi oggi

La storia mostra che le vie di Dio sono spesso più semplici di quanto ci aspettiamo. L’orgoglio può impedirci di accettare l’aiuto, mentre l’umiltà apre porte. Ci ricorda anche che la grazia di Dio raggiunge persone al di là dei nostri confini abituali.

Allo stesso tempo, il capitolo mette in guardia contro una fede motivata dal guadagno o dall’interesse personale. La vera sequela non cerca il proprio vantaggio, ma l’onore di Dio.

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📝 Spunto di riflessione

Ci sono ambiti in cui il mio orgoglio mi impedisce di fare semplici passi di fiducia?
E dove sono chiamato a trasmettere la grazia di Dio senza secondi fini?

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📆 22 – 28 febbraio 2026


📚 CREDI AI SUOI PROFETI

📖 Lettura settimanale dello Spirito di Profezia


📘 Ellen White | Patriarchi e Profeti

🔥 Cap. 64 : Davide il fuggiasco

Braccato dal re, sostenuto da Dio


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📘 Blog 6 : 🌄 Inseguito – ma guidato

Il piano di Dio rimane saldo


📍 Introduzione

Davide è un fuggitivo; tradimento e morte lo circondano. Eppure il piano di Dio rimane saldo.

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🧵 Commento

Saul insegue; Davide fugge. Ma ancora e ancora Dio interviene.

Messaggeri vengono sopraffatti. Saul stesso profetizza. Gli angeli proteggono.

È paradossale: il persecutore è sotto lo Spirito di Dio — eppure il suo cuore rimane immutato.

Davide invece è perseguitato — e cresce interiormente.

Impara che la sua chiamata non è confermata dall’approvazione umana, ma dalla fedeltà di Dio.

Anche nell’ombra della morte vale la promessa: « La mia grazia non si allontanerà da te. »

Il piano di Dio per Davide e per Israele non viene annullato da invidia, odio o intrighi.

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🧺 Riassunto

Nonostante la persecuzione, la guida di Dio su Davide rimane. Il suo cammino è difficile, ma sicuro nelle mani di Dio.

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🔦 Messaggio per noi oggi

Nessuna potenza al mondo può annullare il piano di Dio per una vita che confida in Lui.

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📝 Spunto di riflessione

Confido che le promesse di Dio siano più forti delle mie circostanze?

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