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👑 Il Re torna presto – Speranza oltre la fine


📅 11 gennaio – La Nuova Gerusalemme

Tema del mese: La speranza benedetta – Vivere nell’attesa
Tema dell’anno 2026: «Il Re torna presto – Speranza oltre la fine»


📖 Testo biblico centrale del giorno

«E io, Giovanni, vidi la santa città, la nuova Gerusalemme,
scendere dal cielo, da presso Dio,
pronta come una sposa adorna per il suo sposo.»
— Apocalisse 21,2


🌅 Meditazione del giorno

Una delle immagini più gloriose della Bibbia è la visione della Nuova Gerusalemme.
Giovanni non vede soltanto una città d’oro e di pietre preziose,
ma il centro dell’amore di Dio – la dimora eterna dei redenti.
La città non è costruita dall’uomo,
ma è «preparata da Dio» –
un simbolo di bellezza perfetta, purezza e gioia.

«Ecco la dimora di Dio con gli uomini!
Egli abiterà con loro,
ed essi saranno suoi popoli,
e Dio stesso sarà con loro, il loro Dio.»
— Apocalisse 21,3

Questo è il culmine della redenzione:
Dio e l’uomo di nuovo uniti.
Nessuna separazione, nessun peccato, nessuna morte –
solo comunione, luce e gioia eterna.

La città della promessa

Già Abramo desiderava questa città:

«Perché aspettava la città che ha le vere fondamenta,
il cui architetto e costruttore è Dio.»
— Ebrei 11,10

Questa speranza era la forza motrice della fede dei patriarchi.
Vivevano come stranieri sulla terra,
sapendo che la loro vera patria non era qui.

Ellen G. White scrive:

«La Nuova Gerusalemme è la dimora dei redenti.
Lì i figli di Dio, stranieri e pellegrini sulla terra,
troveranno finalmente il loro riposo.»
(Il gran conflitto, p. 676)

La Nuova Gerusalemme non è un sogno,
ma il compimento di tutte le promesse divine.
Ciò che Gesù promise in Giovanni 14 – «Io vado a prepararvi un luogo» –
qui diventa realtà visibile.

🌿 Una città di luce e di vita

Giovanni descrive la città con immagini quasi sovrumane:
mura di diaspro, strade d’oro puro, porte di perla (Apocalisse 21,18–21).
Ma la sua vera gloria non risiede nelle pietre preziose,
bensì nella presenza di Dio:

«La città non ha bisogno di sole né di luna che la illuminino,
perché la gloria di Dio la illumina,
e la sua lampada è l’Agnello.»
— Apocalisse 21,23

Ellen White scrive:

«La luce del sole sarà superata in quella città
dallo splendore della gloria di Dio.
Là non cadrà alcuna ombra, non vi sarà notte.
Il volto di Gesù è la luce dei redenti.»
(Il gran conflitto, p. 677)

Nessuna sofferenza, nessuna oscurità, nessuna paura –
solo vita eterna nella luce dell’amore di Cristo.

🕊️ La presenza del Re

«Vedranno la sua faccia
e il suo nome sarà sulle loro fronti.»
— Apocalisse 22,4

Che pensiero meraviglioso:
vedremo Dio faccia a faccia.
Ciò che a Mosè non fu concesso (Esodo 33,20)
sarà donato ai redenti.
Nessun velo, nessun tempio, nessuna separazione –
solo vicinanza, gloria e pace.

Ellen G. White descrive così questo incontro:

«Alla presenza di Gesù, le fatiche della vita saranno dimenticate.
Ogni dolore, ogni lacrima, ogni sacrificio apparirà infinitamente piccolo
di fronte alla gioia di vedere il suo volto.»
(Maranatha, p. 355)

Il ritorno di Gesù apre la porta a questa città.
E chi oggi si santifica nella sua luce,
abiterà là per sempre alla luce del suo volto.


🙏 Preghiera

Signore,
ci hai promesso una città che nessun uomo potrà distruggere.
Grazie perché desideri abitare con noi.

Fa’ che la speranza della Nuova Gerusalemme riempia oggi il mio cuore.
Purificami, affinché io sia pronto a vivere nella tua presenza.

Quando la vita qui diventa pesante,
ricordami la città che hai preparato –
dove le lacrime finiscono e la gioia rimane per sempre.

Amen.


💭 Pensiero del giorno

«La Nuova Gerusalemme è la corona della redenzione.
Lì i redenti loderanno Dio,
perché Egli ha fatto nuove tutte le cose.»
— Ellen G. White, Il gran conflitto, p. 678


💡 Applicazione personale

Leggi Apocalisse 21–22.
Immagina la città – non come una favola, ma come una realtà futura.

Scrivi: quale gioia attendi di più nella Nuova Gerusalemme?

Prega: «Signore, imprimi in me il desiderio della mia patria eterna».


🌺 Versetto conclusivo

«Rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nei cieli.»
— Luca 10,20

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