đ Scuola del Sabato con il Pastore Mark Finley | Lezione 13.Scegli questo giorno! | IL LIBRO DI GIOSUĂ
Serie: IL LIBRO DI GIOSUĂ con il pastore Mark Finley
đ Lezione 13: Scegliete oggi!
Lâalleanza di Dio invita â ma richiede anche una decisione chiara
⨠Introduzione
Alla fine della sua vita, Giosuè convoca per lâultima volta il popolo dâIsraele per guidarlo a una decisione consapevole per il Signore. Il luogo, le parole e il momento sono profondamente significativi: Dio ha adempiuto le sue promesse â ora spetta a Israele rispondere. Non si tratta di unâobbedienza forzata, ma di una consacrazione volontaria, nata dalla riverenza e dalla gratitudine. Lâappello di Giosuè è chiaro ed esigente: Scegliete oggi chi volete servire. Egli ricorda che la vera fedeltà è sempre una decisione personale, ma anche una responsabilitĂ comunitaria. Questa lezione ci invita a prendere posizione â per Dio e per la sua via.
Contenuto:
đ§ 13.1 Tu eri lĂŹ
La storia di Dio è anche la nostra â stiamo insieme davanti a Lui
Giosuè conduce il popolo a Sichem, alle radici della fede, dove Dio diede la sua prima promessa ad Abramo â un luogo simbolico per un nuovo inizio. Nel suo discorso, Dio rende chiaro che tutto ciò che Israele è e possiede lo deve unicamente alla sua grazia. Il passato non è soltanto storia â è presente, perchĂŠ lâopera di Dio riguarda ogni generazione. Anche coloro che non videro il Mar Rosso sono contati da Dio come parte della sua storia. Questa memoria collettiva crea identitĂ e responsabilitĂ : appartenere al popolo di Dio significa assumersi la responsabilitĂ per lâinsieme. Nella chiesa di oggi questo significa sostenerci a vicenda nella fede e costruire insieme sulla fedeltĂ di Dio.
đ¤ 13.2 In sinceritĂ e veritĂ
La fedeltĂ di Dio richiede una risposta autentica e determinata
Giosuè pone il popolo davanti a una scelta chiara: servire Dio oppure gli dèi dei padri e del paese â un aut aut senza compromessi. Servire Dio ânella sinceritĂ e nella veritĂ â significa adorarlo con un cuore indiviso, in una consacrazione autentica e fedele. Non si tratta di forme esteriori, ma di un atteggiamento interiore segnato da riverenza, gratitudine e fiducia. Questo tipo di servizio nasce dalla consapevolezza di chi è Dio â santo, fedele e degno. Lâappello di Giosuè vale anche oggi: la nostra fede deve essere reale e costante â non solo la domenica, ma nella vita quotidiana. Il vero discepolato richiede una decisione chiara e un orientamento coerente verso la volontĂ di Dio.
đď¸ 13.3 Liberi di servire
Dio non vuole servitori costretti â chiama a una consacrazione libera e totale
Giosuè rispetta la libertĂ di scelta del popolo e chiede una decisione consapevole e volontaria: Servirete Dio â sĂŹ o no? Sebbene il popolo dichiari apertamente la propria fedeltĂ a Dio, Giosuè reagisce con una severitĂ sorprendente per far comprendere la profonditĂ e la serietĂ di questa scelta. Egli sa che le parole da sole non bastano â la vera consacrazione si manifesta in una vita coerente. Dio non cerca un consenso superficiale, ma un âsĂŹâ che nasce dalla relazione, dalla riverenza e dalla fedeltĂ quotidiana. La risposta diretta di Giosuè non è sfiducia, ma un richiamo amorevole: la fede autentica è piĂš di un momento â è un cammino di tutta la vita. Dio desidera cuori che scelgano liberamente di appartenergli completamente.
â ď¸ 13.4 I pericoli dellâidolatria
La vera consacrazione non si mostra solo nelle promesse â ma anche nella rinuncia agli idoli
Il rinnovato appello di Giosuè a rimuovere gli idoli mostra che il problema era reale e presente â gli dèi stranieri si trovavano ancora in mezzo al popolo. Lâidolatria non è solo esteriore, ma inizia nel cuore, che si allontana consapevolmente da Dio o si volge verso di Lui. Per questo Giosuè chiede non solo una purificazione esteriore, ma una decisione interiore: orientare il cuore verso Dio e ascoltare la sua voce. Lâobbedienza deve nascere dalla relazione, non dalla semplice osservanza di regole. Tuttavia, il silenzio del testo riguardo alla reale rimozione degli idoli rimane un serio ammonimento â anche per noi oggi. La vera consacrazione a Dio si manifesta nelle azioni, non solo nelle parole.
đ 13.5 Concludere bene
Un finale compiuto è possibile solo attraverso una fede quotidiana e decisioni fedeli
La conclusione del libro di Giosuè è molto piĂš di un semplice sguardo al passato â collega in modo potente passato, presente e futuro. Le sepolture di Giosuè, Eleazar e Giuseppe segnano la fine di unâepoca, ma anche il compimento delle promesse di Dio: il popolo è giunto a destinazione, radicato nella terra promessa da Dio. Allo stesso tempo, il testo pone domande importanti per le generazioni future: Israele rimarrĂ fedele a Dio? ContinuerĂ il cammino iniziato? La storia mostra che la fede non si trasmette automaticamente. Ogni nuova fase richiede decisioni consapevoli e una consacrazione autentica. Un buon finale non nasce per caso â è il risultato di una fedeltĂ vissuta.
đ 13.6 Riassunto
La fedeltĂ di Dio rimane salda â la tua decisione fa la differenza
La lezione 13 ci pone davanti alla decisione piĂš importante della fede: servire Dio fedelmente â liberamente, con sinceritĂ e nella veritĂ . Giosuè ricorda a Israele che tutto ciò che sono e possiedono lo devono esclusivamente alla grazia di Dio. Per questo chiama a una scelta chiara e consapevole: Dio o gli idoli. Egli sottolinea che la fede autentica richiede piĂš delle parole â richiede azioni, una vita fondata sulla relazione, sullâobbedienza e sulla fedeltĂ . Lâappello di Giosuè non si rivolge solo alla sua generazione, ma a ogni nuova generazione che entra nellâalleanza di Dio. Il nostro futuro come popolo di Dio dipende da come rispondiamo oggi alla sua chiamata.
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