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La legge dell’amore, scritta nei nostri cuori | 13.02.2025
La legge di Dio – La guida verso la comunione eterna con Lui
La legge di Dio non è un fardello, ma un dono d’amore che deve essere scritta profondamente nel nostro cuore. Essa ci indica la via per una vera comunione con Dio e con il prossimo. In Cristo troviamo la forza per trasformare il nostro carattere, affinché possiamo diventare membri degni della famiglia celeste. La prova della nostra fede e dell’obbedienza deciderà il nostro futuro – siamo pronti a dare interamente il nostro cuore a Dio?

«Ma questo sarà il patto che farò con la casa d’Israele dopo quei tempi, dice il Signore: scriverò la mia legge nel loro cuore e la metterò nella loro mente, e io sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo. Nessuno più insegnerà al prossimo o uno al fratello, dicendo: “Conosci il Signore”, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande, dice il Signore. Poiché perdonerò la loro iniquità e non ricorderò più il loro peccato.»  Geremia 31,33-34

L’opera per cui il cristianesimo è chiamato nel mondo non consiste nel sottovalutare la legge di Dio o nel denigrare in alcun modo la sua sacra dignità, ma piuttosto nel scrivere questa legge nella mente e nel cuore. Quando la legge di Dio viene così piantata nell’anima del credente, egli ottiene la vita eterna per le meriti del Signor Cristo.
Lo scopo del Vangelo è compiuto quando questo grande e definitivo obiettivo si realizza. Secolo dopo secolo, la sua opera consiste nell’unire i cuori dei Suoi seguaci in uno spirito di fraternità universale, attraverso la fede nella verità, e nell’istituire il sistema d’ordine e armonia celeste nella famiglia di Dio sulla terra, affinché gli uomini siano ritenuti degni di diventare membri della famiglia reale celeste. Nella Sua saggezza e misericordia, Dio mette alla prova gli uomini, per vedere se essi obbediscono alla Sua voce e alla Sua legge o se, come fece Satana, si ribellano. (…)
Quando Dio diede la Sua legge all’umanità caduta, desiderava che l’uomo, mediante Gesù, venisse elevato dal suo stato di caduta, affinché potesse essere uno con Dio e sperimentare nella sua natura e nel suo carattere il più grande cambiamento morale. Questa trasformazione morale deve avvenire; altrimenti, l’uomo non sarebbe un suddito sicuro nel regno di Dio – potrebbe scatenare una ribellione. (…)
Qui, in questa vita, è il tempo della prova. Gli angeli di Dio osservano lo sviluppo del carattere e misurano il valore morale. La questione centrale è l’obbedienza – se l’uomo osserva i comandamenti di Dio o no. È stato trasformato, in questo mondo, il peccatore in un servo obbediente grazie alle meriti del Signor Cristo, rendendolo idoneo a unirsi alla comunione celeste? (Review and Herald, 21 luglio 1891)
La legge di Dio nei nostri cuori farà sì che i nostri interessi siano subordinati a riflessioni più elevate ed eterne. (Zeugnisse, Bd. 3, p. 397)
Caro Padre celeste,
Tu non hai scritto la Tua santa legge solo su tavole di pietra, ma desideri inciderla profondamente nel nostro cuore. Ti preghiamo: riempici del Tuo Spirito, affinché possiamo discernere la Tua volontà e viverla. Donaci un cuore obbediente, che viva nell’amore per Te e per il prossimo. Fa’ che siamo trasformati per le meriti di Cristo, affinché un giorno possiamo essere accolti come membri degni della Tua famiglia celeste.
Nel nome di Gesù, Amen.

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