
Il racconto in Atti degli Apostoli 17,24–34 mostra in modo impressionante come Paolo si rivolga astutamente alla cultura e alle convinzioni degli Ateniesi per creare un ponte verso l’Evangelo. Ecco alcuni aspetti chiave del suo testimonio:
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Uso dei Loro Autori: Paolo cita alcuni degli autori degli Ateniesi, che avevano già scritto qualcosa di vicino alla verità biblica. Ciò dimostra una conoscenza impressionante della cultura e dell’istruzione dei suoi ascoltatori. L’uso delle loro stesse convinzioni ha creato una base comune e ha facilitato a Paolo condurli nel proprio viaggio spirituale.
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Ricerca di Punti in Comune: Paolo sfrutta i punti in comune che trova con gli Ateniesi per stabilire un legame e poi li porta un passo avanti. Questo sottolinea l’importanza, nell’evangelizzazione, di cercare punti di convergenza e convinzioni comuni per creare un ponte verso l’Evangelo.
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Focus sulla Risurrezione di Gesù: Dopo aver stabilito una base comune, Paolo guida le persone al punto centrale del suo testimonio: la risurrezione di Gesù e la speranza che offre. La risurrezione di Cristo viene presentata come prova verificabile che sostiene le fondamenta della fede cristiana.
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Reazioni Diverse: Le reazioni al messaggio di Paolo erano varie. Alcuni schernivano, altri volevano sapere di più, e alcuni credevano. Ciò sottolinea che le persone reagiscono in modi diversi al messaggio, ma è cruciale che almeno abbiano la possibilità di sentirlo e comprenderlo.
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Apertura alle Investigazioni: Paolo ha permesso alle persone di decidere da sole se respingere il messaggio o se volevano approfondire ulteriormente. Alcuni hanno scelto quest’ultima opzione e sono diventati seguaci di Gesù.