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“Il Dio che ritornerà per noi” mette in luce il legame tra la promessa di Gesù in Giovanni 14,1–3 e il messaggio escatologico della Bibbia. In questi versetti, Gesù dice ai suoi discepoli che tornerà per prenderli con sé, affinché possano essere con Lui. Questa promessa è di grande importanza poiché fa riferimento al ritorno di Gesù alla fine dei tempi, quando radunerà la sua comunità.
L’Apocalisse di Giovanni conferma questa promessa mostrando che il desiderio di Dio di essere con l’umanità si compirà nella nuova Terra. Lì Dio dimorerà con gli esseri umani, essi saranno il suo popolo e Egli stesso, Dio con loro, sarà il loro Dio (Apocalisse 21,3). Questo rappresenta il culmine della missione divina, che mira a ripristinare e mantenere per l’eternità la comunione tra Dio e le sue creature.
In questo contesto, la redenzione e l’opera di Dio saranno complete. I redenti vivranno nella presenza di Dio e godranno della sua grazia incommensurabile e della sua presenza. Questo sarà un privilegio sublime e la realizzazione della missione di Dio.
Le sfide settimanali incoraggiano a considerare consapevolmente la missione di Dio, ad aprire il cuore al suo lavoro e ad impegnarsi maggiormente nella sua missione. La sfida di pregare quotidianamente per la missione e per le persone intorno a noi è un modo pratico per partecipare attivamente all’opera di Dio e portare l’amore e la missione di Gesù nel mondo.
La “Sfida extra”, che incoraggia a conoscere i nomi e le situazioni delle persone nel nostro ambiente e pregare per loro, mostra come possiamo contribuire come cristiani a portare avanti la missione di Dio di amore e redenzione. Ci ricorda che la missione non avviene solo in terre lontane, ma anche nel nostro contesto immediato, portando le persone nelle nostre preghiere e nei nostri cuori.

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